In occasione della commemorazione dei defunti, il cimitero di San Cataldo a Modena si presenta senza barriere o tratti chiusi. E’ il risultato dei lavori realizzati negli ultimi mesi che hanno consentito di eliminare i problemi alla sicurezza nella parte storica del monumento con una spesa di circa 25 mila euro. Ma nel corso dell’anno sono stati eseguiti anche altri interventi di miglioramento in vista dell’entrata in funzione del Crematorio che, promosso dai Comuni di Modena e Carpi, sarà inaugurato martedì 20 novembre, come annuncia l’assessore ai Servizi demografici Simona Arletti: “In queste settimane sono in corso gli ultimi controlli sugli impianti, sarà la prima struttura di questo tipo in provincia”.

Gli interventi di miglioramento del cimitero hanno riguardato, nello stesso edificio che ospita l’area per la cremazione, la realizzazione di un nuovo ufficio per le informazioni e il servizi al pubblico, mentre sono stati eseguiti interventi di adeguamento della sala del Commiato, è stata migliorata l’area per dispersione delle ceneri e quelle delle urne cinerarie comuni, oltre a essere stato sostituito l’ascensore della zona ossario. Tutti gli interventi sono stati progettati dall’ufficio tecnico comunale.

Il nuovo ufficio informazioni è al piano terra di un edificio, fino a ora sottoutilizzato, posto a est dell’ingresso principale su strada San Cataldo. Si tratta di uno dei primi fabbricati costruiti nel cimitero monumentale, tra il 1860 il 1863. L’accesso è dal porticato. Il locale è di grandi dimensioni, coperto a volta, con alle pareti un rivestimento in marmo di Carrara. Il pavimento è in “battuto alla veneziana” con le pendenze per lo scarico dei liquidi, poiché il locale era in passato stato utilizzato come camera mortuaria, deposito, esumazione. L’intervento di ristrutturazione ha tenuto conto delle funzioni passate e per questo è stato realizzato un arredo che crea una stanza ufficio all’interno della stanza “antica”. I colori scelti sono mutuati da quelli già presenti nel cimitero, in particolare si è voluto sottolineare con l’azzurro il motto con il quale il progetto “Rossi-Braghieri” fu presentato al concorso nel 1971: “L’azzurro del cielo”, appunto.

Nella sala di Commiato è stata realizzata una personalizzazione dello spazio attraverso un restyling cromatico (prima era bianca) e l’inserimento di un monitor per seguire le fasi della cremazione dei defunti. Il progetto colore rispetta i volumi architettonici e le preesistenze degli edifici monumentali del cimitero di San Cataldo e del moderno ampliamento di Aldo Rossi-Gianni Braghieri. Le tonalità del tramonto come blu-indaco, azzurro, viola, lilla e giallo sono le più indicate, secondo gli esperti, per creare un’atmosfera di maggiore accoglienza, una sensazione di rilassamento e, nel contempo, di riservatezza per le persone durante la fase del commiato dai propri cari. La parte centrale della sala è stata volutamente non definita per lasciare spazio a un intervento mirato di velatura artistica armonicamente accordata alle suggestioni cromatiche dedicate alla particolare destinazione d’uso in ambito cimiteriale.

Perla dispersione delle ceneri già da alcuni è utilizzato uno spazio in prossimità del muro di cinta del lato Nord-Est del nuovo cimitero. Tale spazio è temporaneo, in attesa della realizzazione della struttura a ciò preposta, il “Cono”, edificio nel quale oltre alla dispersione delle ceneri, sarà ospitata la fossa comune e vi sarà la possibilità di svolgere cerimonie funebri. Nel frattempo, per migliorare il servizio in vista dell’avvio del Crematorio, al centro dell’area attuale è stata prevista la realizzazione di una vasca a livello del terreno, riempita con sassi di fiume, bagnati da gocce d’acqua che vengono disperse all’interno del cerchio. Si è scelto di non realizzare manufatti in elevazione che possano prefigurare una diversa lettura degli spazi rispetto a quella del progetto originale. La sistemazione prevede l’integrazione del verde e il riposizionamento delle panchine.

Lungo il colonnato che separa il cimitero monumentale da quello nuovo, inoltre, sono state posizionate due nuove urne cinerarie comuni. Fanno parte della revisione del progetto originale eseguita dall’architetto Braghieri e come gli altri manufatti sono realizzate in marmo bianco di Carrara. Le urne sono destinate allo sversamento in forma promiscua delle ceneri.

E’ in corso di ripristino l’ascensore all’interno dell’ossario, per adeguarlo alle normative vigenti. L’intervento ha previsto anche la modifica della sala macchine che dall’interrato è stata portata all’interno del vano ascensore. L’ascensore è del tipo oleodinamico con dispositivo “soft-starter”. L’impianto serve tutti i piani dell’ossario e l’entrata in funzione è prevista tra fine novembre e l’inizio di dicembre.

FORESE, ANCORA EVIDENTI I DANNI DEL TERREMOTO 

Nei 16 cimiteri del forese sono ancora evidenti i danni provocati dal sisma dello scorso maggio, con conseguenti disagi per i cittadini. La situazione più grave è quella di Albareto Vecchio dove, pur se la struttura è ancora considerata inagibile, l’intervento dei tecnici ha consentito di aprire alle visite alcune zone del cimitero dall’1 al 4 novembre.

I danni alla struttura, verificati dai tecnici Aedes in ben due sopralluoghi, riguardano lesioni su murature, archi di copertura e pilastri delle sezioni nord ed est. Catalogato con grado E (non agibile per rischio geotecnico), all’edificio in questi mesi è stato vietato l’accesso sia ai cittadini che alla ditta Attima che cura i servizi cimiteriali. Per il pieno recupero del cimitero è già realizzato il progetto, i lavori partiranno non appena saranno disponibili le risorse stanziate dalla Regione Emilia Romagna per il terremoto.

Transennamenti e puntellature, comunque, sono presenti anche in altre strutture cimiteriali del forese. A Baggiovara nuovo i danni sono nella porta di accesso alla cappella e in una porzione di muro di recinzione sulla strada; a Baggiovara vecchio nella zona centrale elettrica sotto il loggiato A; a Santa Maria Mugnano nel passaggio tra i blocchi delle sezioni C e D; a San Donnino nell’ingresso della sezione C. A Collegara sono stati puntellati gli ingressi del loggiato A; a Saliceto Panaro l’ingresso pedonale e l’ingresso delle sezioni C, D ed E; a Freto la sezione D; a Lesignana il muro di recinzione tra il loggiato sinistro e il fianco nord dei resti mortali della sezione A. A Portile l’unica struttura pericolante era il rivestimento di marmo di una cappella privata sul lotto 24 che è già stata sistemata.

I tempi previsti per i ripristini sono legati ai finanziamenti regionali per il terremoto.

Nel frattempo l’amministrazione comunale ha previsto una serie di interventi migliorativi per alcuni cimiteri.

APERTURA ININTERROTTA DALLE 8 ALLE 17,30

Sino a giovedì 8 novembre il cimitero cittadino di Modena e i 16 del forese rimangono aperti al pubblico dalle 8 alle 17,30 ininterrottamente. Mezz’ora prima della chiusura viene dato il consueto segnale e sospeso l’ingresso ai visitatori. Venti minuti dopo viene ripetuto il segnale e i visitatori devono lasciare il cimitero.

Venerdì 2 novembre nella chiesa del cimitero monumentale di San Cataldo sarà celebrata una santa messa a suffragio dei defunti e dei caduti di tutte le guerre. Seguirà una cerimonia commemorativa per onorare la memoria dei caduti.

BUS URBANI POTENZIATI L’1 E IL 2 NOVEMBRE 

Giovedì 1 e venerdì 2 novembre sarà potenziata a 15 minuti di frequenza la linea 2 degli autobus urbani di Modena nella fascia oraria dalle 8 alle ore 17,30. Il potenziamento riguarderà la tratta urbana da San Cataldo a via Gottardi, mentre la parte di collegamento alla frazione di San Damaso sarà coperta ogni 30 minuti. Per la linea 13, confermato il servizio con frequenza a 20 minuti il giorno venerdì 2 novembre (giornata di vacanza scolastica), mentre giovedì 1 novembre (festivo) verrà predisposto il servizio a 30 minuti di frequenza per tutto l’arco della giornata.

La linea 13, oltre a servire i cimiteri di Baggiovara, consente anche di raggiungere il cimitero di San Cataldo scendendo alla fermata di Strada Sant’Anna e percorrendo il sottopasso ferroviario per circa 300 metri.

Il servizio Prontobus, che serve nei diversi quadranti i cimiteri frazionali della città, è attivo nella sola giornata di venerdì 2 novembre dalle ore 7 alle 19. Per informazioni e prenotazioni sul servizio telefonare al 840001100.

ESUMAZIONI ED ESTUMULAZIONI DEI DEFUNTI 

Sono previste le esumazioni ordinarie delle salme di persone decedute e inumate negli anni 2002 e 2003 nei cimiteri di San Cataldo e del forese. Le esumazioni ordinarie vengono eseguite dopo dieci anni dall’inumazione e possono essere effettuate tutti i mesi dell’anno. Scaduto il decennio, i congiunti sono invitati, se interessati, a presentare domanda agli uffici di Polizia mortuaria in via Santi 40 per far verificare lo stato della mineralizzazione dei resti mortali e provvedere al loro recupero. Le date delle esumazioni saranno stabilite dall’ufficio competente e comunicate telefonicamente a chi ha presentato la domanda.

Per quanto riguarda le sepolture in loculi appositamente dati in concessione, in base al nuovo regolamento comunale di Polizia mortuaria è stata eliminata la possibilità di proroga delle concessioni scadute. Di conseguenza, tutte le tombe date in concessione a partire dal 1972 non potranno essere rinnovate alla scadenza. I concessionari delle tombe o gli eredi legittimi interessati a occuparsi della raccolta dei resti mortali dovranno, prima della scadenza dell’atto di concessione, presentare domanda all’ufficio di Polizia mortuaria. Le date saranno stabilite dall’ufficio e comunicate telefonicamente a chi desidera assistere all’operazione di verifica. Eventuali resti mortali inconsunti potranno essere inumati in un campo apposito mediante feretro biodegradabile.