Nel Consiglio Comunale del 29 ottobre è stata approvata la delibera che estingue mutui del Comune per un totale di 1 milione di euro. Al 31/12/2012 il debito residuo dell’Ente si attesterà quindi sui 4.821.847 euro.

“Si tratta del ricavato della vendita delle ex scuole medie di via Fabriani- spiega il Sindaco Lamandini- che era stato accantonato per il progetto della nuova palestra al centro Primo Maggio.

Progetto che, a causa delle regole stringenti del patto di stabilità (regola voluta dall’Europa e applicata in Italia dal precedente ministro Tremonti), è stato archiviato (proprio per l’impossibilità di aprire un nuovo mutuo).

Il milione di euro a questo punto pensavamo di poterlo spendere su interventi di manutenzione straordinaria per strade ed edifici pubblici, ma neanche questo ci è permesso”.

“A conti fatti- prosegue Lamandini- l’unica manovra possibile, resa obbligatoria dalle regole del patto di stabilità, è l’estinzione anticipata di alcuni mutui.

L’operazione è virtuosa, in quanto nel 2013 e negli anni successivi dovremo pagare 90.000 euro in meno di rata annuale (capitale e interessi), ma è pure vero che Spilamberto ha anche urgente necessità di interventi di manutenzioni straordinarie. Per questo la Maggioranza ha approvato la delibera, ma non si è trattato di una approvazione di certo facile. I Governi romani e il Ministero dell’Economia continuano a non capire che se bloccano gli investimenti dei Comuni virtuosi la ripresa economica non partirà mai. Se ogni Comune, infatti, avviasse in media, opere pubbliche per un milione di euro, partirebbero 8 miliardi di lavori, in tutta l’Italia”.

“Ricordiamo infine- conclude Lamandini- che il Comune di Spilamberto è ampiamente al di sotto dei limiti per spese di indebitamento imposti dal Governo. Dal 2014 la spesa per interessi sui mutui dei comuni non potrà superare il 4% delle entrate correnti. Spilamberto oggi è al 2,13% e nel 2013 scenderà all’1,89%” .