La Squadra Mobile reggiana, in seguito all’arresto di due truffatori avvenuto il 5 ottobre scorso, ha avviato un’indagine per definire compiutamente e pienamente le modalità delle attività illecite dei due. Il materiale sequestrato nell’abitazione ha consentito agli investigatori di ricostruire il calendario dei loro crimini in città.
Nei quattro giorni precedenti l’arresto, avevano posto in essere 7 tentativi di raggiro, dei quali 6 riusciti, con l’utilizzo di documenti e carte di credito falsificati. In due casi avevano preso di mira due sale da gioco, ottenendo transazioni per centinaia di euro con carta bancomat, fingendo poi di adoperare il contante per il gioco nelle slot machine. Negli altri casi prendevano di mira negozi di telefonia ed elettronica, acquistando beni preziosi fraudolentemente.
Nella dimora occupata dai due, si è accertato con riscontri tecnici, che il sodalizio criminale aveva attrezzato una strumentazione idonea alla falsificazione di banconote false. La banconota da 100,00 euro rinvenuta nell’appartamento, a seguito delle perizie effettuate in Banca d’Italia, risultava falsa.
Per cui i due truffatori già arrestati, G.M. e F.G.M., assieme al titolare dell’appartamento, M. S. 20enne catanese, di cui si acclarava la corresponsabilità, venivano denunciati per avere, in concorso, falsificato e detenuto una banconota da 100,00 euro attraverso la costituzione di un laboratorio attivo nell’abitazione di M.S.

