“Ho letto oggi un’intervista del presidente di Hera – afferma Luca Ghelfi portavoce del Pdl modenese – che correttamente fa il suo dovere parlando bene dell’azienda che dirige. Ma qualche appunto da osservatore, da eletto, e anche da cittadino modenese, mi sento di farlo. Leggo di dividendi ai Comuni che dovrebbero essere buona cosa, perché, come afferma il presidente, prima le municipalizzate erano poco o per niente remunerative. Il presidente però dimentica che in questi anni le tariffe non hanno fatto altro che aumentare, con il consenso dei Comuni che parandosi dietro al paravento della grande multi utility che necessitava di investimenti, hanno fatto quello che non potevano fare quando rispondevano in prima persona ai cittadini, come unici attori dell’erogazione di servizi. Ci parla di un miglioramento del servizio, anche quando i cittadini faticano a capire cosa viene loro indicato nella fattura. Insomma, in dieci anni un po’ di errori credo siano stati fatti. Eppure non c’è neppure una punta di autocritica ma solo autocelebrazione. Quello che è certo è che su servizi come acqua e gas – conclude Ghelfi – ora i comuni ci guadagnano. Che invece di trasformarsi in bollette più basse, gli utili diventano dividendi per i Comuni.
Un guadagno per la comunità? Forse, certamente una tassa impropria che non tiene conto di redditi, o difficoltà dei cittadini. E che non è detto poi si ridistribuisca in maniera equa. Senza dimenticare che non si può essere servi di due padroni: difendere il dividendo infatti potrebbe non coincidere con la difesa dell’interesse del cittadino”.




