L’eccezionale connubio tra la collaborazione dei cittadini e il tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza, ha consentito domenica sera di “stanare” ed arrestare due ladruncoli che avevano rivolto le loro attenzioni furtive ad un autoarticolato adibito a trasporto animali parcheggiato in un piazzale di sosta di Via Podgora in paese. Questa in sintesi la premessa di questa vicenda di cronaca che ha visto i carabinieri della locale Stazione arrestare con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso il 20enne S.D.C. e il suo amico 19enne G.S. entrambi residenti a Sant’Ilario d’Enza e ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.  I due ladruncoli questa mattina compariranno davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere del reato a loro contestato.

L’origine dei fatti nella tarda serata di ieri 4 novembre 2012 quando al 112 dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia giungeva la segnalazione telefonica da parte di un cittadino che segnalava la presenza di due giovani sospetti intenti ad armeggiare sospettosamente su un autoarticolato con motrice Scania, poi risultato di proprietà di un’azienda di autotrasporti reggiana, che si trovava parcheggiato su un apposita aria di sosta ubicata in Via Podgora a Sant’Ilario d’Enza. All’atto dell’arrivo i Carabinieri localizzavano il mezzo d trasporto oggetto delle attenzioni furtive accertando che due ragazzi, i identificati negli arrestati, all’arrivo dei carabinieri si erano nascosti dietro una siepe dove venivano trovati e fermati. Nel proseguo degli accertamenti i Carabinieri verificavano che i due ragazzi, in concorso tra loro e utilizzando una tenaglia tronca ferro, avevano smontato una traversina del rimorchio e stavano asportando una scala in alluminio dal cassone del camion. Dalla strada alla caserma il passo è stato breve e dove i due ladruncoli alla luce della flagranza di reato venivano dichiarati in arresto con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso e ristretti a disposizione della Procura reggiana.