Il prestigioso ‘Premio Golosario 2012’ sezione Botteghe del Gusto è stato assegnato quest’anno alla Gastronomia Ruspaggiari e Donelli a Castelnovo Sotto in provincia di Reggio Emilia. Un riconoscimento alla storia di questa attività e all’impegno per la qualità che ne ha sempre contraddistinto il lavoro, che verrà consegnato domenica 18 Novembre al Palazzo del Ghiaccio di Milano nell’ambito della Rassegna “Golosaria 2012”.
Si tratta del Premio che si ispira alla omonima “Guida alle Cose Buone, Il Golosario” di Paolo Massobrio che racconta e raccoglie le storie di un’Italia creativa, un termometro del gusto misurato attraverso le botteghe, i negozi, gli store migliori del Paese.
La comunicazione del Premio è stata accolta con enorme soddisfazione dai titolari della Gastronomia in via Gramsci, che vanta una solida tradizione famigliare alla base di un’offerta ampia e qualificata in un negozio dal sapore estremamente raffinato e curato nei dettagli. Dietro al banco la signora Gabriella e il figlio Cristian, ottimi cuochi che si occupano della gastronomia con la produzione propria, e il figlio Ennio che seleziona specialità attente alla genuinità.
“Riceviamo con orgoglio questo premio perché a Castelnovo Sotto- spiega Ennio Ruspaggiari- arriva così una certificazione che fare qualità premia ancora ed è un attestato che ci sprona e ci motiva a migliorare ancora”.
Perche ha vinto la vostra Gastronomia? “I tre criteri che adottiamo da sempre- spiega ancora Ruspaggiari- sono umiltà, passione e serietà. Il ringraziamento più sentito va alla nostra clientela che è il nostro giudice supremo e che ha sempre apprezzato e condiviso le nostre scelte”.
La Gastronomia Ruspaggiari, che nel 2013 raggiunge i 40 di attività, affianca all’attività classica, il catering per privati e aziende e i regali aziendali che ormai non sono più prerogativa solo del periodo natalizio, con consegne in tutto il mondo a personalità dello sport, della politica, della finanza e dell’imprenditoria.
La selezione di specialità alimentari è semplicemente da capogiro e va dal prosciutto di Parma stagionato almeno 24 mesi al caviale iraniano, dal foie gras ai salumi di selvaggina, dalla bottarga di muggine al Jamon de Bellota allo “zucco”, passando per il Castelmagno e le tome d’alpeggio cuneesi. Vini italiani e francesi nell’angolo enoteca. Poi c’è la gastronomia vera e propria, piatti emiliani ma anche italiani e stranieri, di terra e di mare, fatti in casa con ingredienti selezionati.

