Le infrastrutture e in generale la realizzazione di sistemi di trasporto efficienti costituiscono, secondo ACI, uno dei principali strumenti per uscire dall’impasse economica e sociale che attanaglia l’Europa.
L’inefficienza del trasporto pubblico locale genera, nella mobilità urbana in Italia rispetto al resto d’Europa, un costo superiore: quasi il triplo dell’importo medio dell’IMU (590 euro) per le famiglie italiane.
“Conosco bene il settore, in quanto nella mia vita d’imprenditore la Carrozzeria Orlandi era dedicata alla produzione dei mezzi di trasporto pubblico. La mancanza di un efficiente servizio per il trasporto pubblico locale, costringe l’utente italiano a percorrere con la propria auto chilometri in più rispetto a quello europeo. – commenta il presidente Orlandi – Servirebbe una pianificazione coordinata, a livello centrale degli investimenti ed interventi, per stimolare un salto di qualità del sistema “trasporto pubblico” affinché possa integrarsi maggiormente con quello dell’auto. Occorrono poi anche più parcheggi di scambio a costi calmierati”.
Avere un sistema di trasporto pubblico efficace è fondamentale per la qualità della vita, la mobilità e la competitività delle nostre città.
“Purtroppo il confronto con i paesi europei è negativo. Le statistiche ci dicono che contro gli 8 treni km per abitante, in Europa, in Italia scendiamo a 5. Nelle maggiori città, la rete metropolitana, per milione d’abitanti, è a 20 km in Italia, contro la media europea di 54. – continua Orlandi- La dotazione dei tram è ancora più sconfortante, con circa 120-130 km per milione d’abitanti in Europa contro i circa 40 nel nostro paese”.
Il parco circolante, su gomma, ha una media di 11 anni d’anzianità, a fronte dei soli 7,7 nel resto d’Europa…..
“Come ACI e per la mia esperienza maturata , sollecito l’avvio di una politica nazionale del trasporto pubblico e della mobilità urbana sostenibile. – conclude Orlandi – Per avere un futuro, bisogna: 1- Ripensare le priorità D’investimento nel comparto trasporti. 2- Valutare fonti di finanziamento alternative. 3 – Avviare un percorso di riforme che sia stabile e coerente nel tempo. 4 – Realizzare un mercato aperto alla concorrenza. 5 – Fare chiarezza sulle contraddizioni accumulate negli ultimi quindici anni. 6 – Rendere operativa l’Autorità per i Trasporti con compiti strategici, dando concretezza e impulso ai processi di liberalizzazione avviati”.


