Le primarie per il Popolo della Libertà sono la scelta giusta e doverosa nei confronti dell’elettorato, al fine di individuare una leadership a livello nazionale, una nuova squadra di dirigenti nazionali e regionali rinnovata e articolata sul territorio.
Personalmente ritengo che le primarie come strutturate siano da usare a livello locale anche per la scelta dei candidati al Parlamento, così come attraverso il congresso del 2011, particolarmenteo partecipato, abbiamo fatto per il nostro coordinamento provinciale.
Per un Consigliere regionale la prassi delle primarie sostanzialmente esiste da sempre. I candidati alle regionali vengono proposti dal partito sulla base di criteri di competenza, professionalità, provenienza territoriale: gli elettori , nelle urne elettorali, scelgono chi meglio li rappresenta.
Tra i candidati alle primarie, la mia preferenza va ad Angelino Alfano, lo conosco da molto tempo, persona stimabile, ha tutti i numeri per rilanciare l’azione del partito in un momento difficile per il centrodestra. Sono convinto che il presidente Silvio Berlusconi, pur conservando un ruolo di garanzia per tutti i candidati delle primarie, alla fine sceglierà e si convincerà che l’opzione Alfano è quella giusta, del resto lo ha individuato, a suo tempo, come nostro segretario politico.
Non riesco ad immaginarmi un Berlusconi come novello Cincinnato, ma penso che garantendo il successo di Alfano rilancerà anche il proprio ruolo di fondatore del Pdl. Rilanciare Alfano per rilanciare se stesso e tutto il movimento.
Per queste e molte altre ragioni mi sono fatto promotore della raccolta firme a favore del segretario Alfano e ho dato vita ad un comitato per Alfano che è già al lavoro in vista delle primarie del Pdl che si terranno nella nostra città il prossimo 27 gennaio.
Fabio FILIPPI



