Il terrorismo brigatista “che spara e uccide”, con la testimonianza dei parenti delle vittime e il contributo di esperti di eversione e poteri deviati dello Stato. È questo il tema del terzo appuntamento di “L’Italia dei misteri”, il ciclo di seminari di approfondimento organizzato, con il patrocinio dell’Università di Bologna, dallo Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna in collaborazione con la Fondazione Gramsci e il Sindacato degli studenti universitari.

Lunedì 19 novembre dalle ore 15 alle 18, presso la Sala conferenze del MAMbo, il museo d’arte moderna di Bologna (via don Minzoni 14), giovani e pensionati si confrontano con Marco Alessandrini e il deputato del Pd Giovanni Bachelet, figli rispettivamente di Emilio Alessandrini (il magistrato assassinato nel 1979 da un commando di Prima linea) e di Vittorio Bachelet (il politico democristiano ucciso nel 1980 dalle Brigate rosse).

Partecipano all’incontro, moderato da Mauro Sarti, anche il giornalista e scrittore bolognese Gianni Flamini, uno dei maggiori studiosi dei fenomeni terroristici che sconvolsero l’Italia negli anni Settanta e Ottanta, e Olga Di Serio D’Antona, deputata del Pd e vedova del giuslavorista Massimo D’Antona, ucciso dalle Br nel 1999.

Il ciclo “L’Italia dei misteri” si conclude martedì 4 dicembre con un incontro in cui si proverà a fare luce su “Bologna, epicentro del terrorismo”. Tra gli ospiti, Paolo Bolognesi (presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto), l’ex magistrato e assessore comunale di Bologna Libero Mancuso e lo scrittore Loriano Macchiavelli. Coordina Gigi Marcucci, conclusioni affidate a Carla Cantone, segretaria generale dello Spi nazionale.

La partecipazione ai seminari dà diritto a crediti formativi universitari. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Per informazioni: Spi-Cgil Emilia-Romagna, tel. 051 294799 , e-mail er_spi@er.cgil.it, sito web www.spier.it