A sei mesi dal sisma ”ci aspettavamo dal governo qualcosa in piu’ per un territorio a cosi’ alta capacita’ produttiva, ci aspettavamo piu’ attenzione e un atteggiamento un po’ meno ragionieristico, forse a Roma non hanno capito bene che la ricostruzione qui e’ un’occasione per tutto il paese, far capire che ci sono risorse per fare un’Italia piu’ capace e produttiva”. Lo sostiene il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari che, in un convegno organizzato dagli imprenditori per fare il punto a sei mesi dal terremoto, ha lanciato questo appello al governo.
Secondo Ferrari c’e’ stato uno sforzo molto importante degli imprenditori che ha portato a risultati molto positivi. Tuttavia, ha aggiunto ”non va tutto bene”, per la questione di alcuni aspetti regolamentari sui contributi e sul rapporto non sempre semplice con gli istituti di credito.
”Poi – ha detto – c’e’ la dolorosa questione fiscale: non abbiamo mai chiesto miraggi come il rinvio tout court ne’ parlato di sciopero fiscale, ma chiediamo uno slittamento rateizzato dei tributi. Certo mancano ancora tasselli importanti, il governo deve, ad esempio, assicurare alcune questioni giuridiche per istituti di credito che devono essere artefici del rilancio”.



