Nella serata di ieri, nel corso di un servizio di contrasto al crimine disposto dalla Squadra Mobile, una pattuglia, nel transitare in via Guicciardi, notava un uomo fortemente somigliante, nonostante la barba incolta ed il fisico dimagrito, ad uno straniero espulso dal territorio nazionale più volte.
Gli Agenti lo hanno pedinato per un pò per avere la certezza dell’identità, per poi operare un fermo a scopo identificativo. Nel faccia a faccia, al momento del controllo, qualsiasi dubbio veniva fugato e l’esibizione di un passaporto con false generalità non sorprendeva i Poliziotti che avevano scienza della capacità criminale e dunque della pericolosità del soggetto. L’uomo è stato portato in Questura per un riconoscimento ufficiale col sistema dattiloscopico.
Lo straniero era stato espulso definitivamente nel 2010 col divieto di rientrare sul nostro territorio per dieci anni, il provvedimento era l’epilogo delle proprie vicende svoltesi durante la permanenza in Italia, costellate da numerosi precedenti di polizia, tra i quali quelli in materia di stupefacenti, possesso di documenti falsi, ricettazione e lesioni.
D.F., albanese 32enne, è stato quindi arrestato per essere rientrato in Italia prima della scadenza dei 10 anni di divieto, senza la speciale autorizzazione del Ministro dell’Interno prevista dall’Ordinamento, e per possesso di documenti falsi.



