È stato consegnato a Giovanni Tizian, giornalista trentenne -attualmente sotto scorta per le sue denunce contro la mafia pubblicate sulle testate del gruppo Espresso e nel suo libro «Gotica»- il premio in memoria di Eliseo Baroni, dedicato ai giovani professionisti del giornalismo e della comunicazione e giunto alla seconda edizione. Tra la commozione nel ricordare l’insostituibile figura di Eliseo e l’emozione di avere ospiti così prestigiosi, si sono succeduti i vari interventi.

Annalisa Duri, referente reggiana dell’associazione Libera contro le mafie, ha illustrato l’intenso lavoro che sta svolgendo in provincia di Reggio, ricordando l’importanza dei campi di lavoro di Libera nei territori confiscati alle organizzazioni criminali. Proprio i ragazzi di Salvaterra e Casalgrande sono saliti sul palco per raccontare la loro esperienza vissuta nei campi di Libera in Sicilia. Molto toccante la testimonianza di Elena e Giorgia, le quali indossavano la maglietta «Io mi chiamo Giovanni Tizian». In seguito Michele Delrio ha illustrato il suo viaggio, realizzato attraverso la parrocchia di San Pellegrino, nel territorio di Monasterace (RC), comune di cui Maria Carmela Lanzetta, minacciata dalla ‘ndrangheta e impossibilitata a partecipare al premio, è sindaco. Dora Dalla Chiesa, nipote del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso nel 1982 per mano mafiosa, ha commentato il video «Generale» dedicato alla vita dell’allora Prefetto di Palermo, assieme al regista Lorenzo Rossi Espagnet.

Giovanni Tizian, da bambino ha vissuto la morte del padre, ucciso dalla mafia in Calabria. Nonostante il suo lutto e la necessità di trasferirsi in Emilia-Romagna, Giovanni da anni realizza importanti e scomode inchieste, attualmente pubblicate sulle pagine del settimanale «L’Espresso», non cedendo alle minacce e alle intimidazioni ricevute da alcune famiglie mafiose. Giovanni ha raccontato la sua esperienza di giornalista sotto tutela.

Il premio, dopo le conclusioni del sindaco Andrea Rossi che ha ricordato con emozione la figura di Baroni e messo l’accento sull’alto profilo morale di Tizian, è stato consegnato dal capo di gabinetto della Prefettura di Reggio Emilia dr. Giorgio Orrù. L’appuntamento è per l’anno prossimo, per la terza edizione del premio Baroni.