La notte successiva ad una grande delusione è sempre molto difficile. Si fa tanta fatica a chiudere gli occhi, a non pensare a un risultato che è stato lì, a portata di mano. Soltanto pochi passi – oppure tre punti, bisogna vedere come si vuole misurare la distanza – hanno separato Fernando Alonso da un titolo iridato che, mai come quest’anno, si meritava. Nonostante tutto, la parola più frequente sulla bocca dei ferraristi è orgoglio. L’hanno pronunciata ieri Fernando sul podio, Stefano Domenicali alla squadra subito dopo la fine della corsa e Luca di Montezemolo in una dichiarazione rilasciata a caldo ieri sera. Se la sono ripetuta in tanti fra i ferraristi ieri notte, qualcuno con gli occhi ancora lucidi: c’è l’orgoglio per averci creduto fino alla fine, per aver dato il massimo ogni giorno di questa lunghissima ed estenuante stagione. Certo, c’è anche la consapevolezza che la vettura non è stata la più veloce del lotto, soprattutto all’inizio della stagione – basta guardare il confronto fra i punti raccolti nelle prime quattro gare e quelli messi insieme nelle ultime cinque – e il rammarico per quei 661 metri percorsi da Fernando nelle due gare di Spa e Suzuka.

Di orgoglio e rammarico ha riparlato Luca di Montezemolo in un’intervista che sarà trasmessa questa sera nel corso del telegiornale di Rai Uno, di cui qui di seguito riportiamo alcuni stralci.

“Certamente non aver vinto è un grande rimpianto e un grande rammarico perché noi vogliamo vincere sempre e ci siamo andati vicino” – ha detto il Presidente – “Sono orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra per avere realizzato la vettura più affidabile, per non aver mai sbagliato nelle strategie e nei cambi gomme. La squadra ha fatto fino in fondo il suo dovere. Anche se nelle ultime cinque gare siamo stati la squadra che ha fatto più punti, anche se mi ha fatto piacere ieri avere i nostri due piloti sul podio, è mancata una vettura più veloce che ci permettesse di partire avanti in qualifica. Questo è stato il vero problema della nostra stagione.”

Montezemolo ha parlato anche di come Fernando reagirà a questo brutto colpo e dei giudizi fatti dal pilota spagnolo sulla competitività della vettura: “Reagirà come tutta la squadra: il team lavorando per avere fin dalla prima gara quello che chiedo a tutti, cioè una vettura che nasca bene e sia subito competitiva. Fernando reagirà da par suo, spingendo ancora di più nella consapevolezza che con una macchina competitiva non lo batte nessuno. Quanto alla macchina, Fernando in parte ha ragione, a condizione che nel 2013 manteniamo questo straordinario livello di affidabilità che ci ha permesso di essere secondi sia nel campionato Piloti che in quello Costruttori. Però abbiamo bisogno di una vettura più veloce, ha ragione.”

Sulle motivazioni che hanno portato a non avere una vettura sempre veloce Montezemolo è stato chiaro: “Quello che è avvenuto quest’anno si somma a quanto accaduto l’anno scorso. Su questo chiederò un’analisi molto approfondita e miglioramenti organizzativi e di metodo perché l’anno prossimo vogliamo avere una macchina vincente dalla prima gara, cosa che non è avvenuta negli ultimi due anni.”

Montezemolo ha concluso parlando degli impareggiabili tifosi della Ferrari: “Ringrazio tutti per il grande supporto. Speravamo di poter vincere anche per loro ma dobbiamo essere orgogliosi di essere stati protagonisti anche quest’anno fino all’ultimo giro dell’ultima gara e noi siamo qui a Maranello a lavorare a testa bassa per vincere l’anno prossimo. Ce la metteremo tutta”.