Si chiama “Jekyll and the family Hyde” la serata che la Fonoteca di Nonantola propone per mercoledì 28 novembre alle ore 21. Il protagonista sarà Carlo S. Tedeschi. Sarà una serata con ascolti commentati e analizzati, non tanto volta a stabilire chi sono i musicisti più importanti che nel corso della propria carriera si sono cimentati su più di uno strumento, quanto per individuare alcune linee guida di questo fenomeno musicale, vale a dire le motivazioni di fondo di questa scelta (obiettivi), la diversità di approccio ai vari strumenti (metodi) e l’esame dei risultati. Il percorso si snoda tra brani anche rari incisi nel corso di tutto il secolo scorso, cercando di capire cosa si intende per polistrumentismo (le diverse accezioni del termine), e ascoltando esempi di grandi solisti come Coleman Hawkins, Lionel Hampton, Sidney Bechet, Charles Mingus, Jimmy Hamilton, Ben Webster, Rashaan Roland Kirk, Keith Jarrett, Ornette Coleman, Hal Russell, volti ad illustrare le diverse sfaccettature dell’argomento.
Carlo S. Tedeschi (Modena, 1976) è autodidatta: polistrumentista, compositore e soprattutto ascoltatore (possiede quasi 10.000 cd, e ne ha incisi più di 200, tutti rigorosamente inediti). Ama il jazz, la musica eurocolta da Mahler a Messiaen e il rock psichedelico, ma non disdegna i migliori cantautori italiani e francesi.




