Finge di conoscere le sue vittime per poterle abbracciare. Con una mano palpeggia le parti basse e con l’altra sfila il portafoglio. Da una parte le vittime, generalmente uomini anziani, dall’altra un’avvenente donna che distraendo le vittime attraverso il “risveglio” di vecchie sensazioni deruba gli anziani sfilandogli il portafoglio. In questo modo una 40enne di Cadelbosco Sopra ha raggirato un’ultraottantenne di Casina derubato del portafoglio ad opera di una scaltra ladra che i Carabinieri sono riusciti a identificare grazie anche alla ferrea memoria dell’ultraottantenne che in apposita seduta di individuazione fotografica ha riconosciuto nell’odierna indagata la donna che palpandolo l’ha derubato.

Con l’accusa di furto aggravato i Carabinieri della Stazione di Casina hanno denunciato alla Procura reggiana una 40enne casalinga di Cadelbosco. Sarebbe lei, stando alle indagini dei Carabinieri, la responsabile del furto con raggiro ai danni di un 83enne reggiano che mentre passeggiava veniva avvicinato da un’avvenente donna, dell’età approssimativa di circa 40 anni, che fingendo di conoscerlo lo abbracciava. “Distraendolo” attraverso palpeggiamenti “galeotti” con l’altra mano riusciva a sfilargli il portafoglio, contenente documenti personali e bancari, che l’anziano custodiva nella tasca posteriore dei pantaloni.

Sulla scorta della descrizione della donna e dei contenuti della denuncia i Carabinieri di Casina rivolgevano le loro attenzioni investigative nei confronti dell’odierna indagata a carico della quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità, tra cui l’univoco riconoscimento da parte del derubato, in apposita seduta di individuazione fotografica.