La merce era a prezzi scontatissimi. Peccato che dopo averla pagata l’acquirente, e chissà quanti altri, non abbia mai ricevuto nulla, anche se il noto sito di annunci è ovviamente estraneo alla truffa. E’ il caso di una 40enne reggiana per il quale i carabinieri della Stazione di Castellarano hanno denunciato un giovane per truffa informatica.
Si tratta di un 20enne abitante a Campegine, con alle spalle “esperienze” specifiche, che ha intascato i soldi della cliente senza però spedire la merce. Potrebbe trattarsi della punta di un iceberg in quanto le indagini telematiche avviate dai Carabinieri di Castellarano potrebbero presto rilevare l’esistenza di piu’ vittime. Un elemento comune a tutti questi casi di raggiri è che la merce veniva pagata su conti Postepay ma poi non veniva mai recapitata. Nel caso in specie si tratta di un iPhone di ultima generazione proposto a prezzi stracciati, almeno rispetto a quelli ufficiali. «L’avevo appena comprato, ma nel frattempo mi hanno regalato il modello nuovo e ora non so che farmene…», è una delle esche più frequenti per attirare possibili «vittime».
Un dato, quello dell’occasionalissima, che doveva far riflettere la malcapitata acquirente online che alla fine si è dovuta rivolgere ai carabinieri di Castellarano. Secondo la ricostruzione investigativa dei Carabinieri di Castellarano la trattativa di acquisto, avviata a fine ottobre, è avvenuta esclusivamente via mail attraverso l’indirizzo di posta elettronica presente nell’annuncio. Dopo aver pattuito l’importo da pagare, 145 euro per un iPhone 3GS, l’acquirente provvedeva ad effettuare il pagamento su una postepay grazie alle coordinate inviatele dal venditore. Successivamente però non ricevendo la merce e nemmeno risposte esaustive dal’account di posta elettronica di riferimento la donna si rivolgeva ai carabinieri di Castellarano che identificavano il truffatore.
A giocare a sfavore dell’ indagato alcuni passi falsi come l’aver utilizzato i suoi dati reali sia per registrare l’account di posta elettronica che per ottenere la postepay utilizzata per intascare i soldi. L’importante risultato investigativo che ha visto la denuncia del 20enne per il reato di truffa informatica non ha posto fine alle indagini in quanto e’ intenzione dei Carabinieri verificare se il reggiano abbia compiuto, come si sospetta visti i precedenti, analoghi raggiri e quindi accertare l’esatta entità delle persone raggirate. Da registrare la coincidenza singolare che nonostante “internet” vittima e malfattore sono reggiani a dimostrazione che anche nel mondo cibernetico le dimensioni possono essere piccole.




