Il centro culturale di Casalgrande compie gli anni, e sono tante le iniziative per festeggiare questo anniversario, all’interno degli spazi del Teatro De André, la biblioteca e la sala espositiva.
I Faber Days dedicati a De André
Al Teatro De André si svolgono i FABER DAYS, dedicati al grande cantautore genovese. Sabato 8 dicembre alle ore 21, per il sesto compleanno del teatro va in scena l’evento: «La buona novella», con Giorgio Cordini, storico chitarrista di Faber e la Piccola Orchestra Apocrifa (ingresso 15 euro, ridotto 12). È una rivisitazione per quartetto d’archi, chitarra, bouzouki, percussioni, voce e cori del famoso concept album di Fabrizio De André. A scrivere gli arrangiamenti e a curare la produzione artistica dello spettacolo è Giorgio Cordini, chitarrista che per otto anni, tra la fine del 1990 e il 1998, ha suonato con il cantautore scomparso. Dopo una serie di lavori discografici, comunque improntati al tema della canzone d’autore, il ricordo di Fabrizio lo ha spinto a dedicarsi a questo importante progetto, che vede la luce dopo un anno di grande impegno e dedizione.
Biblioteca Sognalibro e sala Incontro
Domenica 9 dicembre alle ore 15 vi sarà l’apertura straordinaria della biblioteca Sognalibro con l’addobbo del grande albero di Natale della Biblioteca e il laboratorio di Pasta di sale per bambini dai 3 ai 6 anni. Si invitano i bambini a prenotarsi per il laboratorio e per l’allestimento dell’albero di Natale con materiali del Centro di riciclaggio Babilonia (massimo venti bambini). Ogni bambino potrà anche portare un oggetto decorativo da casa. A seguire, merenda per tutti.
Alle 17, vi sarà lo spettacolo: «Dante all’inferno: dal mondo dei morti uno spettacolo per i vivi Una diabolica lettura fra ironia e paura» con: Gemma Messori, Luigi Monfredini (voci dei demoni); Massimo Giuberti, Mirco Bondi (musiche dal vivo e lastre d’acciaio), Arnaldo Gaudenzi (audio e luci infernali). L’idea è quella d’immaginare che una copia della “Divina Commedia” finisca tra le mani dei demoni che ne leggono alcuni canti, diventando declamatori degl’immortali versi. Il gioco coreografico consiste nell’accompagnare i canti con il suono delle lastre d’acciaio che, utilizzate in una danza percussiva, insieme a coperchi, barattoli, barrette metalliche in risonanza, archetti in legno ed altro ancora, rivelano le loro insospettabili qualità armoniche e sonore, rendendo l’atmosfera infernalmente insolita.
Sempre il 9 dicembre, alle ore 16 il poeta Stefano Centrone presenta il suo libro di poesie dal titolo: “Lascia che parli il cuore” nella galleria Incontro, in piazza Roberto Ruffilli.




