La scorsa settimana l’Unione Europea ha criticato l’Imu, definendola “non equa e troppo slegata dai redditi”. Sulla “nuova Ici” anche la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi aveva espresso un giudizio negativo nei giorni della sua introduzione: «Lo abbiamo iniziato a dire oltre un anno fa – spiega Bergamaschi – e recentemente lo abbiamo ripetuto: l’Imu è una tassa insostenibile, che impoverisce gli imprenditori agricoli e non solo, i cittadini e le famiglie. Improvvisamente l’argomento è tornato d’attualità con l’avvicinarsi delle elezioni, ma non vogliamo che la riduzione dell’Imu diventi un semplice slogan elettorale. Mi sento presa in giro, come presidente di un’associazione agricola e come cittadina, dalle dichiarazioni dei politici, compreso il Presidente del Consiglio uscente, che solo ora affermano che questa imposta debba essere ridotta. Con l’Imu ci hanno dissanguato e adesso, in campagna elettorale, dicono che bisogna abolirla. Siamo stanchi di proclami solo per guadagnare voti. Quando noi dicevamo che l’Imu era insostenibile nessuno ci ha ascoltato».
La presidente Bergamaschi precisa inoltre che «Confagricoltura Modena non chiede di abolire l’Imu, ma soltanto di ridurla per far ripartire i diversi settori produttivi del Paese, primo fra tutti quello edile, da sempre trainante rispetto agli altri. Siamo felici che l’Unione Europea sia del nostro stesso parere, speriamo che l’opinione di Bruxelles sia presa in considerazione dal governo che entrerà presto in carica».



