Marco-CavazzutiL’innovazione industriale e la crescita competitiva delle aziende passano dalla capacità di applicare nuovi metodi di efficientazione della progettazione produttiva.

E’ quanto suggerisce un ricercatore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, il dott. Marco Cavazzuti, che ha recentemente dato alle stampe, per conto della casa editrice Springer, un volume del titolo “Optimization Methods – From Theory to Design Scientific and Technological Aspects in Mechanics”, un saggio che si distingue come raro esempio di studio scientifico in grado di proporre metodi di applicazione delle teorie di ottimizzazione alla realtà quotidiana dei processi industriali.

Il testo, disponibile anche come e-book sul sito dell’editore, è uno dei pochi prodotti editoriali dedicato al tema dell’ottimizzazione in ambito industriale e ha il pregio di avanzare vere e proprie soluzioni per la efficientazione e miglioramento dei processi.

Il lavoro del ricercatore modenese nasce infatti dalla consapevolezza che, troppo spesso, le competenze teoriche restano confinate ad ambiti scientifico-accademici, senza riuscire a superare questi limiti e ad essere trasferite ed applicate agli ambiti produttivi. Le tecniche di ottimizzazione che, più di altre, possono contribuire allo sviluppo industriale in chiave innovativa e competitiva sono quelle che più spesso restano sviluppate su un piano teorico e non trovano spazio nella quotidianità del mondo della progettazione e della produzione.

“L’idea alla base del libro – ha spiegato l’autore, il dott. Marco Cavazzuti del Centro interdipartimentale per la Ricerca Applicata e i Servizi nel settore della Meccanica Avanzata – INTERMECH dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – era quella di guidare il lettore attraverso una formulazione concreta delle teorie di ottimizzazione in ambito industriale. Le pubblicazioni in questo settore, infatti, restano spesso concentrate esclusivamente sugli aspetti teorici, sulle formulazioni matematiche e raramente riescono a proporre vere e proprie soluzioni applicabili ai contesti produttivi. In questo modo restano inapplicate numerose teorie che potrebbero fornire reali soluzioni di miglioramento della produzione”.

Il libro si sofferma inizialmente sugli aspetti teorici dei metodi di ottimizzazione, mentre nella seconda parte si dedica alle applicazioni nei processi industriali, in particolar modo al settore della termo e della fluidodinamica, con l’illustrazione di casi esemplificativi.

“Quelli sull’ottimizzazione – ha continuato il ricercatore modenese – sono studi di tipo multidisciplinare che restano validi per numerosi tipi di applicazione e l’idea del volume è proprio quella di guidare il lettore attraverso possibili applicazioni degli strumenti”.

“Il lavoro del dott. Cavazzuti – afferma il prof. Giovanni S. Barozzi, referente del Centro Intermech-Mo.RE per il settore della termo-fluidodinamica – viene a colmare una lacuna presente nella letteratura tecnica, rendendo evidente come i metodi di ottimizzazione e di progettazione robusta siano non solo di estrema efficacia e convenienza in ambito industriale, ma anche ormai alla portata delle aziende di dimensione media e medio-piccola, a patto che queste destinino allo scopo risorse umane di adeguata preparazione tecnica”.

Per poter consultare e acquistare il volume è necessario cliccare sul sito dell’editore alla seguente pagina http://link.springer.com/book/10.1007/978-3-642-31187-1/page/1

MARCO CAVAZZUTI

Marco Cavazzuti si è laureato nel 2003 in Ingegneria meccanica all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Dopo la laurea, ha lavorato negli Stati Uniti presso Sunpower Inc. nell’ambito della ricerca sui motori stirling, prima di intraprendere il Dottorato di ricerca in Meccanica avanzata e tecnica del veicolo sempre presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Durante il dottorato si è occupato di metodi di ottimizzazione e della loro applicazione pratica a casi di interesse industriale. Da questa esperienza è nata l’idea di pubblicare un libro sul tema, edito da Springer nel 2012. Dal 2009, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (DIEF) a Modena, dove ha partecipato al Progetto del Laboratorio “MilleChili”, in collaborazione con Ferrari SpA, nato per la progettazione di telai automobilistici con l’ausilio di metodi di ottimizzazione topologica. Attualmente si occupa di ricerca applicata nel campo della termofluidodinamica presso il DIEF, ed è socio della start-up Mimesis srl (nata come spin-off dell’Università di Modena e Reggio Emilia), che offre servizi di consulenza negli ambiti della fluidodinamica, dell’energetica e dell’ottimizzazione.