“Il caso Copalc, con il fallimento del consorzio edilizio ed il dramma di 160 famiglie che rischiano di non entrare mai nella casa che hanno già pagato, è solo la punta dell’iceberg. La realtà è che ci sono a Bologna e provincia altre Coop edilizie in gravissime difficoltà o sull’orlo del fallimento; è tutto un sistema che comincia a dare segni di sgretolamento”. A lanciare l’allarme è Alberto Zanni, Presidente di Confabitare – associazione proprietari immobiliari – , che segue con preoccupazione la vicenda del colosso edilizio di Confcooperative dichiarato fallito il 22 gennaio scorso dal tribunale bolognese. “ Da sempre Bologna e l’Emilia sono note per la diffusa rete di Cooperative, molte delle quali operano nel campo dell’edilizia. Oggi questo non rappresenta più una garanzia, ma bensì un rischio per i proprietari in quanto sono sempre di più le cooperative che falliscono e che lasciano sul lastrico gli ignari acquirenti.
Per parte nostra, continua Zanni, mettiamo a disposizione un pool di avvocati per fornire assistenza legale gratuita alle 160 famiglie di soci assegnatari coinvolte loro malgrado nel crac di Copalc. Sappiano queste famiglie che Confabitare sarà al loro fianco nella tutela dei loro diritti”.
(Confabitare)




