Su 10 dipendenti 9 sono risultati essere in nero pari al 90 della forza lavoro impiegata! Questa l’inquietante “verità” emersa a seguito dei controlli eseguiti in un esercizio pubblico dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Emilia che hanno operato in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale reggiano. Nei guai è finito il titolare dell’attività commerciale nei confronti del quale i Carabinieri hanno elevato sanzioni per circa 50.000 euro comprensivi anche dei recuperi previdenziali ed assistenziali per i mancati contributi versati. L’esercente ha potuto riprendere l’attività, che i Carabinieri avevano sospeso, assumendo tutti i lavoratori in nero e pagando la relativa sanzione comminata a suo carico. Gli accertamenti sono stati condotti dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Emilia che collaborati dai colleghi del Comando Provinciale reggiano hanno effettuato un controlli all’interno di un locale pubblico della bassa reggiana. I risultati sono stati allarmanti: su 10 dipendenti sorpresi a lavorare all’interno ben 9 sono risultati essere stati impiegati in nero. Al commerciante, un 42enne residente in provincia di Parma, i Carabinieri hanno quindi contestato sanzioni amministrative per complessivi 45.000 euro effettuando recuperi previdenziali ed assistenziali per oltre 2.000 euro. In linea con le vigenti norme l’attività commerciale è stata inizialmente sospesa e poi ripresa in quanto il commerciante ha regolarizzato la posizione contributiva dei 9 dipendenti che ha dovuto quindi assumere pagando la relativa sanzione comminata a suo carico.

