
«La qualità della nostra vita dipende in larga misura dalla qualità delle nostre città – spiega Freda –per questo è fondamentale investire sulle idee, sul valore “del pensare prima di fare”, in definitiva recuperare la dimensione del progetto e fare nostro il metodo di molti Paesi europei, dove mai si appaltano opere e si affidano incarichi senza passare attraverso un concorso pubblico alla ricerca del progetto migliore. Ma per riuscirci, dobbiamo fare in modo che i progetti selezionati dai concorsi di architettura non restino sogni nel cassetto, ma vengano realizzati. Il concorso non deve rivelarsi, come troppo spesso è accaduto, solo tempo perso, ma dev’essere lo strumento per fare emergere il merito e le professionalità in grado di incrementare la qualità urbana delle nostre città. Con il concorso la Regione ha voluto dunque rilanciare una politica di interventi di qualità, nel sistema delle aree urbane, in cui al tema della riqualificazione fisica si aggiungono gli obiettivi della coesione sociale e della sostenibilità ambientale, nel perseguire un’alternativa necessaria all’espansione degli insediamenti nel territorio e al conseguente consumo di suolo. Attraverso lo strumento del concorso, si è inteso promuovere il confronto di idee e la partecipazione dei cittadini su tematiche in cui l’aspirazione alla “bellezza” si salda con il quotidiano e il locale: migliorare la qualità dei nostri spazi pubblici, attraverso interventi pensati e progettati in modo coordinato, significa creare luoghi attrattivi, sicuri e accessibili di cui ognuno si riconosce abitante, in quanto parte di una comunità».
Due sono state le tipologie di concorsi messe in atto dall’amministrazione: quelli di progettazione e quelli di idee. I concorsi di progettazione hanno premiato i Comuni di Langhirano (Parma), Spilamberto (Modena), Bertinoro (Forlì-Cesena), Lugo (Ravenna), Verucchio (Rimini), San Lazzaro di Savena (Bologna), San Giovanni in Persiceto (Bologna), Ferrara, Forlì e Bagno di Romagna (Forlì-Cesena); i concorsi di idee hanno premiato Mesola (Ferrara), Agazzano (Piacenza), Calderara di Reno (Bologna), Rivergaro (Piacenza), Piacenza e Bagnacavallo (Ravenna). Altri tre Comuni decretati vincitori ma colpiti dal sisma dello scorso maggio – Nonantola (Modena), Pieve di Cento (Bologna) e Medolla (Modena) – hanno ottenuto una proroga fino al prossimo 30 giugno per completare le procedure di concorso.




