
Ecco perchè nonostante il cammino lungo, tortuoso ed entusiasmante che ci ha visto partire l’estate scorsa con la stesura delle mozioni popolari e arrivare con successo al convegno nazionale e alla manifestazione dello scorso 15 Dicembre, a una storica affermazione delle mozioni popolari sull’acqua (“quasi” 3 su 3) presentate in Consiglio Comunale e alla decisione senza precedenti dei Sindaci in Consiglio Locale ATERSIR di votare per la ripubblicizzazione, le cose da fare sono ancora tante e abbiamo bisogno del contributo di tutti: perchè Il nuovo percorso partecipativo provinciale per la ripubblicizzazione è tutto da costruire e riempire di contenuti.
L’anno appena iniziato, battezzato come Anno della Cooperazione Internazionale per l’Acqua è l’ennesimo segnale della centralità di questo tema, la Giornata Mondiale sull’Acqua del 22 Marzo che quest’anno compie 20 anni è proprio lì a ricordarcelo, perchè l’accesso e il diritto all’acqua sono e saranno ancora per lungo tempo un problema in tante parti del mondo, con la crisi climatica che accorcia sempre di più le distanze tra il nostro mondo e le aree disagiate, il percorso partecipativo provinciale per la ripubblicizzazione è tutto da costruire e riempire di contenuti, e poi la novità della prima Campagna ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) della storia -si può firmare fino a settembre- dove si afferma a gran voce che l’acqua nei Paesi dell’Unione deve essere riconosciuta come un diritto umano e un bene comune.
La situazione politica ed economica italiana però ci consegna anche uno scenario in cui il movimento per l’acqua, insieme a tutti movimenti che rivendicano un’altro modello di sviluppo come uscita dalla crisi, sente la necessità di promuovere una “cultura dei beni comuni” per produrre un cambiamento anche a partire dal nuovo parlamento appena insediato: per questo nelle prossime settimane raggiungeremo tutti i parlamentari eletti nella Provincia di Reggio Emilia e consegneremo a ciascuno di loro un “kit dell’acqua”, ovvero una serie di strumenti informativi con cui costruire e promuovere la ripubblicizzazione del servizio idrico in tutta Italia, anche e soprattutto a partire dall’esempio di Reggio per cui chiederemo loro di farsi simbolicamente “portatori d’acqua”. Ogni consegna sarà documentata da foto, filmati, dichiarazioni e un’intervista al parlamentare di turno.




