
Per Bonfrisco: «Il progetto, ispirandosi ai principi pedagogici, culturali, educativi, sociali del Sistema delle Orchestre Venezuelane e della pedagogia comunitaria a favore degli alunni con diritti speciali coinvolge gli alunni della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria, ponendo particolare attenzione alle situazioni di rischio di emarginazione sociale. Il progetto è nato dalla sinergia progettuale delle tre più importanti agenzie educative e culturali del territorio: l’Istituto Comprensivo, il Comune e il Teatro. La finalità del progetto è la realizzazione di un orchestra. Le attività sono iniziate lo scorso anno con un ensemble di archi e l’aggiunta di alcuni fiati e delle percussioni. Quest’anno l’organico si è ampliato, ad oggi, l’orchestra risulta essere formata da 9 violini primi, 10 violini secondi, 6 viole, 5 violoncelli, 8 flauti, 4 clarinetti e 5 percussioni. Il progetto si struttura in orario pomeridiano, attraverso il laboratorio orchestrale e la lezione collettiva di strumento.
Per i musicisti la parola Mikrokosmos rimanda immediatamente all’opera didattica rivolta ai bambini e scritta per la prima formazione strumentale dal compositore ungherese Béla Bartók. Ma la parola ha anche il significato letterale di microcosmo. Per questo gruppo di bambini e di ragazzi la scelta di riunirsi per suonare insieme fuori dall’orario scolastico e condividere un’esperienza musicale e di relazione “significa – per usare le parole di Abreu – entrare in una comunità”. Quindi, con questa intitolazione –conclude la docente- si vuole pensare alla nostra orchestra come a una piccola comunità che impara a crescere con la musica e che, nel tempo, si rende capace di riflettere i valori che ha acquisito in una dimensione sempre più ampia: la scuola nel suo complesso, la società».

