Si trovava agli arresti domiciliari, a seguito della condanna comminatagli dal Tribunale di La Spezia per stupefacenti, ed era autorizzato ad uscire di casa un ora al mattino (dalle 7,30 alle 8,30 ndr) e un ora al pomeriggio (dalle 15,30 alle 16,30 ndr) di tutti i giorni feriali per portare e riprendere il figlio a scuola. Essendo le scuole chiuse per le consuete vacanze, la mattina di pasquetta non aveva certo questa esigenza per cui doveva rimanere a casa. Pare però che il richiamo per un caldo cornetto al bar del paese sia stato cosi’ forte tanto da indurlo ad evadere. Sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Cavriago l’uomo è stato arrestato. In manette con l’accusa di evasione i Carabinieri cavriaghesi alle 8,20 di ieri 1° aprile 2013 hanno arrestato un cittadino domenicano 40enne residente a Cavriago, ristretto al termine delle formalità di rito a diposizione della Procura reggiana. L’uomo nel 2008 era stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di La Spezia per il reato di detenzione ai fini di spaccio sostanze stupefacenti essendo stato trovato in possesso di una decina di ovuli contenenti un etto circa di cocaina. Per quei fatti l’uomo ha patteggiato la pena venendo condannato dal Tribunale spezzino a 3 anni di reclusione e 11.000 euro di multa. Condanna che l’uomo ha ottenuto di scontare in regime di detenzione domiciliare presso la propria residenza di Cavriago. Beneficio quello della detenzione domiciliare che però ieri l’uomo ha violato pare – secondo quanto riferito – per andare al bar.
Ieri mattina infatti una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Cavriago durante un servizio di controllo del territorio poco dopo le 8,00 si recava presso l’abitazione del 40enne domenicano per procedere a verificare la sua presenza in casa trattandosi come accennato di soggetto sottoposto a detenzione domiciliare. Non ricevendo risposta i militari appurata l’assenza dell’uomo, si appostavano sotto casa scorgendolo giungere alle 8,20. “Sono andato un attimo a fare colazione al bar”. Questa la giustificazione fornita dal 40enne ai carabinieri che certamente non era esimente dell’illecita condotta di evasione ravvisata a suo carico. Dall’abitazione alla caserma i passo è stato breve e dove alla luce della flagranza del reato di evasione l’uomo veniva arrestato e ristretto a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.




