
Considerando, in particolare, che tra le cause di quanto avvenuto sembrerebbe esserci l’ingresso “di una persona in precarie condizioni di salute” , la consigliera chiede all’esecutivo regionale riscontro su quanto riportato e, nel caso, vuole sapere per quale ragione alla persona in questione non siano state garantite le prestazioni sanitarie ospedaliere previste dalla norma regionale (L.r. 5/2004) che assicura il diritto di assistenza sanitaria e di cura ai cittadini stranieri immigrati non in regola con il permesso di soggiorno.
Donini domanda infine se la Regione abbia presentato al Governo una sollecitazione al fine di consentire ai consiglieri regionali l’ingresso nei Cie per facilitare, attraverso il loro ruolo ispettivo, il monitoraggio di queste strutture.


