
Non è giusto che chi ha già pagato la tessera debba ripagarla. Se Seta non accetta di sostituire senza costi per i possessori le vecchie tessere con quelle nuove, proponiamo al gestore di fornirle con un credito di 5 euro o comunque per un importo pari al costo di alcune corse. Seppur si tratti di cifre al limite del simbolico che, crediamo, non comporterebbero un danno per l’azienda, allo stesso tempo costituirebbero un segnale di attenzione del gestore verso i possessori di tessere.
Crediamo che la soluzione proposta, unita a quelle già oggetto dell’accordo raggiunto tra Amo e Seta, rappresenti un buon compromesso sia per l’utenzia sia per la società”.



