
“Sappiamo quanto sia difficile questa congiuntura per tante aziende e tante famiglie – afferma Massimo Malpighi presidente provinciale dell’ASCOM di Modena, che appoggia con entusiasmo il progetto – ma siamo consci che il nostro patrimonio culturale può essere un volano di crescita, anche economica”.
Pietro Cantore, che rappresenta gli Antiquari modenesi e la FIMA (Federazione italiana mercanti d’arte), aggiunge: “Con tanti colleghi di Modena e non solo, abbiamo deciso di presentare il progetto in una serie di incontri con imprenditori sensibili ed associazioni culturali, e siamo certi che molti vorranno farne parte, per amore del bello e per il coraggio dell’iniziativa”.
Un’altra indicazione forte: quasi un terzo della cifra ad oggi raccolta viene da Modena e dal suo territorio. Un chiaro segnale di amore per la propria terra. Ma le altre donazioni a favore del progetto di messa in sicurezza del capolavoro scultoreo della Galleria Estense sono giunte da ogni parte d’Italia. La partecipazione via via crescente fa dunque immaginare che ci sia ancora spazio per moltiplicare i contatti via web e quindi le donazioni per il nuovo basamento antisismico.
Intanto il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo procede con l’avvio dei lavori di ripristino della Galleria Estense, essendo imminente l’assegnazione dei lavori che partiranno in settembre (sono già in corso le operazioni di messa in sicurezza delle opere d’arte e delle sale del museo in vista dell’apertura del cantiere). C’è quindi ancora tempo per raggiungere l’ambizioso obiettivo e restituire in piena sicurezza il busto alla città e ai suoi visitatori per la riapertura del museo, prevista tra maggio e giugno del 2014.




