Inedito intervento informale e franco del sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, in mattinata, in Senato, sul tema dei Cie in risposta ad alcune interrogazioni ed interpellanze presentate da senatori di diverso schieramento, a partire dal senatore modenese del Pd Stefano Vaccari. “Manzione ha annunciato che il Ministero sta valutando l’ipotesi di risolvere la convenzione con L’Oasi per le inadempienze nella gestione del Cie di Modena – spiega Vaccari – Ci sono, inoltre, la consapevolezza che occorre rivedere il criterio di assegnazione al massimo ribasso che ha prodotto “storture” e l’apertura a rivedere il ruolo dei Cie come ripetutamente richiesto dal Pd in questi mesi. Sono indubbi passi in avanti – conclude Vaccari – ma occorre fare e fare presto”.
Il Governo sta valutando l’ipotesi di risolvere la convenzione con il consorzio L’Oasi per la gestione del Cie di Modena, a seguito delle comprovate violazioni che si sono susseguite in questi mesi. Non solo, anche secondo il Ministero dell’Interno il criterio del massimo ribasso, con base d’asta a 30 euro procapite per trattenuto, ha comportato “distorsioni” nel sistema e deve essere cambiato. Infine, sono maturi i tempi non per una soppressione, ma sicuramente per un ripensamento del ruolo dei Centri di identificazione ed espulsione che, oggi come oggi, ledono i diritti elementari dei trattenuti. Il sottosegretario all’Interno Domenico Manzione, rispondendo questa mattina in Aula al Senato, ad alcune interrogazioni e interpellanze presentate da senatori di diversi schieramenti, a partire da quella del senatore modenese del Pd Stefano Vaccari, ha fatto una serie di aperture importanti su di un tema, quello della identificazione ed espulsione degli immigrati clandestini, che a Modena è diventato esplosivo. “Lo stesso Manzione ha deciso, per una volta, di non seguire la risposta scritta messa a punto dagli uffici tecnici del Ministero, ma, parlando a braccio, ha fornito una risposta franca e informale. – spiega il senatore Vaccari – Primo aspetto importante, l’apertura ad una nostra richiesta: la decisione finale spetta alla Prefettura di Modena, ma il Ministero sta valutando di risolvere il rapporto con il consorzio L’Oasi per la gestione del Cie di Modena a seguito delle ripetute violazioni alla convenzione registratesi in questi mesi. Quelle violazioni ai diritti dei trattenuti e dei lavoratori io li ho ricordati in Aula, ma il sottosegretario ha confermato che anche il Ministero dispone degli stessi dati, quindi ben conosce la situazione”. Manzione, poi, ha sostenuto come gli interventi debbano essere di due tipi, amministrativi e normativi. Da un punto di vista amministrativo, per superare le “storture” generate dal criterio del massimo ribasso, occorre o rivedere i servizi offerti (ma il senatore Pd Lo Giudice intervenendo in risposta ha detto che non c’è più nulla ormai da poter tagliare!) oppure differenziando i bandi a seconda della grandezza e del numero di trattenuti presenti nei diversi centri. “Molto importante – aggiunge il senatore Vaccari – è anche che il Ministero abbia aperto alla possibilità di ripensare il ruolo dei Cie. Lo stesso Manzione ha parlato di follia di fronte al fatto che carcerato ha certezza della pena, mentre un trattenuto può rimanere al Cie un giorno o diciotto mesi indifferentemente. Come Pd crediamo che sia ora che il Governo affronti, e in tempi brevi, questo tema. Se non lo farà, saranno i nostri senatori a chiedere di aprire questa discussione: abbiamo competenze e proposte. La situazione così com’è, non è più sostenibile”.




