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Traffico di moto rubate scoperto dai Carabinieri a Casalgrande. Due le persone denunciate

carabinieri_2001Una sorta di officina del riciclaggio ricavata in un garage della frazione Veggia di Casalgrande è stata localizzata dai Carabinieri della locale Stazione che hanno bloccato due cittadini marocchini. Una “location” strategica quella ricavata nel garage oggetto dell’odierno blitz in quanto posto al confine con le provincia di Reggio e Modena da dove affluivano i motocicli rubati che opportunamente smontati venivano poi caricati in furgoni per essere portati in Marocco dove avveniva il riciclaggio. I motocicli venivano infatti “ricomposti” e rivenduti nel mercato nero di quello stato. Con l’accusa di ricettazione in concorso i Carabinieri di Casalgrande hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia due cittadini marocchini: un 28enne residente a Fiorano Modenese ed un 25enne abitante proprio a Veggia di Casalgrande.

La scoperta dell’esistenza del garage adibito ad officina del riciclaggio l’altra sera quanto una pattuglia della Stazione Carabinieri di Casalgrande durante un servizio di controllo del territorio pattugliando la frazione Veggia notava i sunnominati mentre stavano portando all’esterno di un garage vari componenti completamente smontati di motocicli provvedendo al relativo confezionamento protettivo, in parte comprensivi di targhe e documenti di circolazione ed assicurativi.

Gli accertamenti dei Carabinieri riconducevano le parti smontate a tre motocicli rubati il 23, 24 e 26 luglio 2013 rispettivamente due a Sassuolo (MO) ed uno Vignola (MO). Nel garage erano inoltre presenti due cassettine di attrezzi e chiavi varie idonee allo smontaggio dei pezzi dei motoveicoli rinvenuti. La refurtiva costituita dai tre motocicli per un valore nell’ordine delle migliaia di euro, veniva recuperata e restituita ai derubati. I due alla luce di quanto accertato venivano denunciati per il reato di ricettazione. Sono in corso anche accertamenti finalizzati a identificare “le braccia” dei ricettatori, ovvero coloro che eseguivano i furti, sia per verificare se li stessi si siano resi responsabili di analoghe condotte in un quadro ben più ampio che potrà essere svelato solo dalle meticolose indagini condotte tuttora nel massimo riserbo.