
E’ stato proprio l’andirivieni registrato dai Carabinieri a far si che l’abitazione venisse tenuta d’occhio dai militari dell’Aliquota Operativa che l’altro ieri poco prima delle 18,30 notavano un giovane giungere i scooter ed fermarsi nel parcheggio del condominio guardato a vista dai Carabinieri da dove usciva il predetto 26enne che dopo aver ceduto un involucro al giovane ricevendo danaro, rientrava in casa mentre il ragazzo a bordo dello scooter si allontanava. Quest’ultimo veniva raggiunto e fermato dai Carabinieri ai quali consegnava la dose di eroina (un gramo scarso ndr) appena acquistata per un importo di 25 euro. Acquisto fatto, come avvenuto altre volte nel passato (stando a quanto riferito ndr), presso l’abitazione in premessa dove irrompevano i Carabinieri. Oltre al 26enne, poi arrestato, in casa era presente il compagno transessuale.
Oltre al telefono cellulare risultato avere la si con il numero corrispondente a quello chiamato dal cliente fermato poco prima i Carabinieri rinvenivano e sequestravano oltre 1.000 euro in contanti ritenuti provento del spaccio nonostante il compagno ne sostenesse (a torto visto che il danaro è stato trovato nel cassetto del comò in uso all’arrestato ndr) la paternità riconducendo gli oltre 1.000 euro all’attività di prostituzione esercitata dallo stesso.




