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Il decalogo del tifoso: l’incontro al Ricci tra tifosi, Sassuolo calcio e amministrazione comunale

Barbieri-Morini«Rispetto, correttezza e lealtà». Questi i tre pilastri sui quali poggia il patto tra tifosi sottoscritto nel tardo pomeriggio sulle tribune del Ricci, dove l’assessorato allo sport, nella persona di Giorgio Barbieri, ha voluto convocare il tifo organizzato neroverde. Non c’era il Clan Curva Nord ma gli altri gruppi c’erano tutti – Antenati, Sasol, Giorgio Mariani, Puma fan clèb – e hanno ascoltato, oltre a Barbieri, anche il decano dei dirigenti neroverdi Remo Morini dai quali sono arrivati raccomandazioni a «confermare in quella sassolese una delle tifoserie più benvolute d’Italia. Corretta e variopinta. Una tifoseria – ha detto Morini – di serie A per una squadra di serie A». L’incontro ha visto i gruppi gettare le basi per una serie di accordi finalizzati ad organizzare iniziative in comune tese, ovvio, «a sostenere il Sassuolo nel modo più assiduo ed efficace possibile». Con un tifo sportivo e mai sopra le righe, lontano da quelle beceraggini da stadio da cui la Sassuolo neroverde «che – ha detto Morini – ha una sua etica, apprezzata e riconosciuta» vuole tenersi a distanza. Per dimostrare che la serie A, Sassuolo e il Sassuolo la meritano in campo come fuori.

Dal rappresentante della Digos della Polizia di Stato sono giunte indicazioni precise sulle regole da rispettare dal tifo organizzato durante le trasferte, dalla registrazione dei pulman entro il venerdì precedente all’incontro all’autorizzazione degli striscioni ai rischi legati alle iniziative di trasporto di tifosi fai da te, ovvero non comunicati regolarmente alla Questura.

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