
Proprio dal comparto agricolo erano arrivate le proteste più accese nei confronti della Regione, che invece ha subito confermato il perimetro delle zone in cui è alto il rischio di contaminazione delle falde in caso di eccessivo spandimento nel terreno di liquami o composti azotati per concimare, senza mai derogare alla normativa comunitaria di riferimento. Un rischio reale, e che non poteva certo essere cancellato grazie a un semplice decreto.
L’allarme era dunque giustificato, e la Regione non può che esprimere soddisfazione per la decisione assunta: l’acqua è un bene fondamentale per la vita, e la tutela della qualità e della quantità della risorsa deve essere considerato un impegno imprescindibile da parte di tutti”.
Cosi Sabrina Freda, assessore regionale all’Ambiente e alla Riqualificazione urbana



