
Veri e propri disturbatori che hanno continuato a tormentare i firmatari fino all’arrivo dei Carabinieri, costretti ad allontanarli con la forza.
I militanti del Pdl Pierluigi Riccò, Francesco Pagliai, Primo Berti e Ivaldo Casali avevano cercato di dissuadere i disturbatori a rinunciare alla loro azione ostruzionistica, richieste ovviamente inascoltate.
I Carabinieri sono stati costretti a stazionare a lato del banchetto fino alla fine della raccolta firme, un lavoro a tutela dell’ordine pubblico per il quale li ringraziamo sentitamente.
E’ triste che a sinistra certi comportamenti rientrino nella consuetudine, i nostri militanti non si sarebbero mai permessi di ostacolare l’attività politica della controparte.
Siamo di fronte a veri e propri fascisti che si definiscono democratici, una democrazia falsifica che risponde al motto: sei democratico se la pensi come me. Gli ultimi difensori di un’ideologia fallimentare che nulla di buono ha portato nel nostro Paese.
Sono preoccupato per il clima politico che si respira in Italia. Forme di ostruzionismo si erano verificate anche a Castelnovo ne’ Monti. Anche in quel caso era stato necessario rivolgersi alle forze dell’ordine.
La raccolta di firme a sostegno di una giustizia giusta sta raccogliendo comunque parecchi consensi, a Villa Minozzo, nonostante i provocatori, in centinaia di cittadini hanno aderito all’iniziativa.
Fra la gente è diffusa la consapevolezza della necessità di una riforma della giustizia nella quale tutti i cittadini, compresi i magistrati, siano uguali di fronte alla legge.
La raccolta delle firme continuerà anche la prossima settimana, nella sede del Pdl della montagna, in via Roma a Casina nelle giornate del 2, 4 e 6 settembre dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.




