
Il Centro diurno di Salvaterra è stata una delle prime strutture in Emilia-Romagna per il trattamento di tossicodipendenti gestito direttamente dal servizio pubblico: è il risultato di un’azione sinergica tra istituzioni (Usl, Comune e Terzo Settore) che, con ruoli e competenze diverse, hanno messo al centro la persona, con i suoi bisogni e le sue fragilità. La peculiarità del Centro è quella offrire, oltre a momenti terapeutici, dei tempi dedicati al lavoro e alle attività ricreative. Il centro è un luogo aperto alla cittadinanza, dove si realizza il contatto tra i giovani e il territorio, divenendo un luogo di riferimento per l’intera collettività. In questi vent’anni l’attività del centro è stata caratterizzata da progetti di collaborazione sia con la biblioteca comunale, sia con le associazioni di volontariato.
Per il sindaco Rossi: «San Lorenzo non rappresenta solo la risposta che l’Amministrazione propone ai soggetti in trattamento e alle loro famiglie, ma è anche uno stimolo alla comunità, ai fini di creare opportunità e servizi capaci di migliorare la qualità della vita. L’amministrazione in questi anni ha dovuto ripensare il proprio sistema di welfare, facendo leva sulle energie e l’impegno di tutti gli attori coinvolti e questo Centro ha saputo declinare al meglio questa tendenza in atto da tempo».



