Una legge di stabilità troppo timida e poco attenta al settore agroalimentare. Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena, si allinea al giudizio dato da Agrinsieme, il soggetto che riunisce Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, attraverso il coordinatore nazionale Giuseppe Politi (“Avremmo preferito un’azione più incisiva per favorire la ripresa economica” ha detto il coordinatore lo scorso mercoledì 16 ottobre in una nota).
In particolare la presidente punta il dito sulla tassazione per i terreni agricoli e sull’Imu, che in base alla legge di stabilità tornerà a partire da 2014: «Ci aspettavamo qualcosa di più da questa legge di stabilità, – spiega la presidente Eugenia Bergamaschi – non abbiamo rilevato azioni coraggiose né soluzioni al problema della crisi dei consumi. Come presidente di un’associazione di agricoltori sono preoccupata per la poca chiarezza sull’Imu. Ad oggi, nella legge di stabilità non si parla di Imu sui terreni agricoli e questo significa che si torna alla situazione del 2012, quindi i terreni saranno sottoposti a tassazione».
Bergamaschi chiede maggiore supporto per un settore così rilevante per l’economia nazionale: «Per gli imprenditori agricoli è fondamentale il sostegno del Governo, ma nella manovra gli aiuti si limitano ai 120 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale per l’agricoltura: troppo poco, alla luce di quanto ci viene richiesto».




