
Ma a parte questa riflessione, alla mia domanda: Quali le possibili soluzioni che l’azienda distributrice dell’acqua sta mettendo in opera al fine di evitare che quantità piccole o grandi di amianto siano disperse nell’ambiente con l’acqua? La risposta dell’ente stata: <Si segnala che AIMAG, il Comune di Carpi, A.S.L, Atersir, Federutility, HERA, IREN e ARPA hanno costituito un gruppo di lavoro per studiare le cause che hanno determinato la presenza di fibre di amianto e poter poi scegliere le migliori soluzioni tecniche per la risoluzione del problema>. Dunque la soluzione è ancora lontana, e di conseguenza credo sia necessario rimettere alla libertà di giudizio di ciascuno, anche dei genitori dei bambini delle scuole, la possibilità di utilizzare acqua in bottiglia al posto di quella dell’acquedotto. Almeno finchè tutte queste società non abbiano chiarito la fonte, e se essa sia in aumento”.



