
La mostra e il volume concludono le celebrazioni per il 50° anniversario del biomedicale mirandolese, iniziate nell’aprile 2012 e ripartite, dopo il sisma, a testimoniare la voglia di andare avanti guardando al futuro. E proprio la data di nascita del biomedicale (1962) rappresenta uno dei due termini di riferimento temporale della mostra e del volume. L’altro, quello iniziale, è il 1859, quando a Mirandola sventola per la prima volta il tricolore. Nei 100 anni che dividono i due estremi (1859-1962), la città dei Pico ha assistito ad un eccezionale sviluppo, rappresentato nel Foyer da centinaia di documenti di ditte mirandolesi. Ci sono fatture, lettere, pubblicità di imprese private, di cooperative e consorzi, ed anche di istituti bancari oggi scomparsi o in parte dimenticati. Sono esposte addirittura scatole di biscotti ed altre confezioni “d’annata”, bottiglie mignon di liquori, coltellini per il Parmigiano, occhiali… tutto targato “Mirandola”. A farla da padrone sono le industrie di trasformazione alimentare e quelle meccaniche, ma sono ben rappresentati anche altri settori, a testimoniare una certa vivacità della città, partita in condizioni estremamente difficili dopo l’Unità d’Italia e arrivata soltanto nei primi anni Sessanta ad assaporare il “boom” economico.
Merito della mostra va ai collezionisti del Centro Studi Numismatici e Filatelici ed al Comune, che hanno voluto fermamente questo evento come recupero dell’identità di un territorio ferito dal sisma ma che ha voglia di ripartire senza dimenticare le proprie radici.
L’esposizione è visitabile ad ingresso libero da sabato 12 ottobre a domenica 10 novembre (il venerdì ore 16.30-19, sabato 9-12.30 e 16.30-19 e domenica 9-12.30 e 15-19). Il libro che accompagna la mostra sarà presentato sabato 19 ottobre alle ore 17.30 presso la Sala del Circolo del Teatro Nuovo (piazza Costituente 7).

