
Sul sistema fieristico regionale, l’assessore sottolinea l’esigenza strategica di fare sistema. “Il mercato– afferma Muzzarelli– ci impone un piano di internazionalizzazione. Le nostre Fiere (Bologna, in particolare) e le nostre imprese devono andare nel mondo. La Regione, per fare questo e per sostenere il sistema, intende istituire il Tavolo Fiere Emilia-Romagna e il Tavolo Fiere Expo 2015. Su quest’ultimo, si sta già lavorando ad un calendario e ad una piattaforma di eventi (a partire dal 2014), che precederanno l’apertura dell’Expo”. Sempre sul sistema fieristico regionale, l’assessore rileva la necessità di arrivare ad un sistema integrato su tre poli: quello di Bologna e i due, che al momento faticano, Rimini-Cesena-Forlì e Reggio Emilia- Parma-Piacenza. “Se facciamo sistema – conclude Muzzarelli– possiamo diventare la piattaforma fieristica integrata più grande d’Italia”. Su questo punto, l’assessore fornisce alcuni dati sulle superfici fieristiche: Milano 345 mila metri quadrati; Bologna 200 mila; Verona 150 mila; Roma 145 mila; Parma 130 mila e Rimini 109 mila.
Per richiedere chiarimenti intervengono Giovanni Favia (Misto), Fabio Filippi (Pdl) sulle fiere locali reggiane e Stefano Cavalli (Lega nord) su Expo 2015 e sulle ricadute per le realtà parmensi e piacentine. Per Silvia Noè (Udc), “oggi più che mai occorre concentrare di più per essere competitivi”. Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) e il presidente Grillini auspicano un maggiore integrazione, e alcuni eventi vanno in questa direzione, tra Fiera e città di Bologna. Tiziano Alessandrini (Pd) si dice d’accordo sulla necessità di “favorire reti e sistemi integrati tra le diverse realtà fieristiche regionali”.



