
Seta intende contestare nel merito il provvedimento disposto dagli organi di polizia, in quanto si ritiene che presenti incongruenze ed inesattezze tali da inficiarne la validità. Tale convincimento scaturisce sia dall’esame del Codice della Strada (di cui viene addebitata – a sproposito – la violazione dell’art. 87 comma 6), sia delle disposizioni regionali che regolano i rapporti di sub affidamento e sub concessione nell’ambito del trasporto pubblico.
A ciò si aggiunga che Asstra (l’Associazione delle imprese di trasporto pubblico italiane), interpellata in merito alla questione ha confermato la piena correttezza della posizione di Seta, il cui operato risulta essere conforme a quello delle altre aziende associate (circa 200 in tutta Italia).
In conclusione, si fa rilevare come tale episodio sia da ricondurre ad una specifica tipologia di servizio (quello in sub affidamento), che costituisce solo una parte minoritaria del servizio complessivo gestito da Seta nell’ambito provinciale di Reggio Emilia; non sussistono presupposti per provvedimenti simili per il servizio gestito direttamente, o in caso di reinternalizzazione di linee.
L’azienda, infine, garantisce agli utenti ed alle istituzioni reggiane che il servizio di trasporto pubblico locale nel bacino provinciale di Reggio Emilia viene esercitato in sicurezza e nel pieno rispetto delle norme di legge e contrattuali.




