
Il modo più immediato per pagare “in mobilità” è quello di avvalersi della App che può essere scaricata (gratuitamente) sul proprio smartphone: è già disponibile per IPhone, Android e WindowsPhone.
Il tempo di sosta termina effettivamente nel momento in cui si raggiunge l’auto e può essere eventualmente prolungato senza dover tornare alla vettura e, quindi, senza rischiare la sanzione.
Vi sono comunque altri modi di pagare con cellulari meno evoluti. Si possono, infatti, mandare sms all’inizio ed alla fine della sosta; inoltre sarà disponibile un sistema automatico “no call” che richiede una telefonata ad un numero dedicato per iniziare il pagamento ed una seconda per terminarlo. Entrambe le telefonate sono gratuite, poiché il sistema, riconosciuto il numero del chiamante, interrompe la chiamata.
Sui parcometri della città gli automobilisti troveranno adesivi che riportano istruzioni sul funzionamento del sistema, i numeri di telefono da contattare e i riferimenti per registrarsi al sito e scaricare all’istante l’applicazione.
Il pagamento della sosta attivato tramite smartphone o cellulare è immediatamente registrato dal sistema di gestione centrale. Il personale incaricato della verifica è dotato di dispositivi palmari, che possono rapidamente interrogare il sistema e rivelare se un’auto sprovvista di ticket, tagliando, abbonamento o contrassegno, sta sostando, comunque, regolarmente.



