
Complessivamente le domande presentate per il Bando per l’affitto, raccolte dal 15 aprile al 17 maggio, sono state 778, di cui 74 non accolte per assenza di requisiti e 6 non erogate in quanto la famiglia ha trovato risposte abitative alternative. La somma totale investita dall’Amministrazione (con un contributo di 300 mila euro della Regione Emilia-Romagna) é stata di 1 milione 926 mila euro, di cui 1 milione 532 mila erogati ad agosto a 528 famiglie e altri 394 mila nel mese di novembre alle restanti 170 famiglie, prevalentemente di anziani. Tutti i contributi sono stati versati direttamente ai proprietari degli alloggi in locazione in nome e per conto degli inquilini, in quanto l’obiettivo del Bando era favorire la permanenza nelle abitazioni di inquilini in difficoltà nel pagamento del canone.
“Siamo riusciti a rispondere alla richiesta di tutte le famiglie con i requisiti che nei mesi scorsi hanno partecipato al bando a sostegno dell’abitazione”, afferma l’assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative Francesca Maletti. “Nonostante il mancato rinnovo del Fondo nazionale per l’affitto – prosegue – il Comune di Modena ha infatti deciso di istituire per il 2013 un bando locale, che si è andato ad aggiungere al Fondo salvasfratti messo in campo da Provincia, Regione e dalle quattro Fondazioni bancarie di Modena, Carpi, Mirandola e Vignola”. L’assessore ricorda che, a parità di reddito, nel Bando locale, “si è deciso di dare priorità alle famiglie in cui almeno un componente vive situazioni occupazionali difficili di lunga durata, in aumento a causa del perdurare della crisi, oltre ad anziani e disabili”.
Il Bando era infatti rivolto ai nuclei familiari in cui tutti i componenti avessero più di 65 anni di età o in cui almeno uno a partire dall’1 gennaio 2012 si fosse trovato in situazione occupazionale difficoltosa (cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà, licenziamento, calo del reddito di almeno il 30% per lavoratori autonomi e partita Iva). Tra i requisiti, inoltre, un valore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) familiare non superiore a 17 mila euro, la residenza nel Comune di Modena e la titolarità di un contratto di affitto per un alloggio ad uso abitativo primario nel territorio comunale e l’assenza di proprietà di immobili.



