
Dopo aver completato questo testo, la Kane tentò il suicidio ma venne scoperta e ricoverata in ospedale. A causa di mancanza di personale, fu lasciata sola tre ore durante le quali si impiccò con i lacci delle sue stesse scarpe. Morì il 20 febbraio 1999.
Lo spettacolo di Stefano Cenci – che vede in scena Elisa Lolli – è una produzione di Arti Vive Festival che ha debuttato al Festival di Volterra. È uno spettacolo in cui mondi paralleli si incontrano di tanto in tanto, come in uno zapping televisivo repentino di canale in canale; talmente repentino che il programma sembra sempre lo stesso e lo spettatore ha l’impressione di assistere ad un impazzito gioco di ruoli, inquietante e divertente al contempo. Sulla scena si alternano Ofelia e Amleto, Sarah e il suo medico, l’attrice e il regista, Elisa e Stefano, la follia e il raziocinio, l’arte e il sociale, l’inafferrabile delicata violenza della poesia e la pesantezza conservatrice, cinica e onnisciente del pragmatismo umano.
“Ofelia 4e48”, spiega la nota di regia, “è una corsa sul filo dell’inesprimibile. È un’opera sinfonica ad una sola voce. La musica è un coro inarrestabile, epico, melodrammatico. E sulla scena noi siamo i corpi molli attraversati dall’impeto della forza auto-distruttrice di Sarah; la stessa forza che la rende unica, immortale, irraggiungibile.”
I biglietti da 10 e 12 euro. La biglietteria presso il Nuovo Cinema Teatro Italia, in via Garibaldi 80, è aperta, a partire dalle ore 20.
Per informazioni: 059.859665 / 347.3369820 cinemateatroitalia@gmail.com



