
“Senza nulla togliere naturalmente, alla legittima e quanto mai sacrosanta tutela ai beni architettonici e culturali delle nostre città, è incredibile che proprio in un momento di difficoltà economica come quello che stiamo attraversando, si pensino norme come questa invece di contrastare l’abusivismo e l’illegalità. Occorre rivedere al più presto la legge in questione e riportare le competenze ai Comuni, che hanno il polso della situazione e meglio conoscono il valore delle attività commerciali delle nostre città, spesso a loro volta protagoniste della valorizzazione del centro storico” commenta preoccupata Confesercenti Modena.
“Si rischia di penalizzare il lavoro degli imprenditori turistici e dei pubblici esercizi già messi a dura prova dal crollo dei consumi e da tasse eccessive, dimenticando peraltro che l’attrattività di un luogo così come la sicurezza dipendono anche dalla presenza di un commercio vitale e dinamico, in grado di soddisfare le richieste di servizi” conclude l’Associazione.


