“Cubase5”, così è stata denominata la complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza che coordinati dalla Procura reggiana, nella persona della Dott.ssa Maria Rita Pantani, hanno sgominato una rete di pusher che approvvigionava di hascisc e marijuana decine di clienti, per lo più minorenni, residenti nell’area della Val d’Enza tra Reggio Emilia e Parma. Uno degli arrestati, con precedenti specifici, spacciava la droga ai ragazzi che frequentavano la propria abitazione per partecipare ai corsi di musica tenuti dallo stesso, denominati Cubase5, molto in voga tra le fasce dei più giovani, (da qui il nome dell’operazione ndr). L’indagine è iniziata in estate a seguito del arresto di un minorenne reggiano colto in flagranza del reato di tentato furto su un’autovettura”. Furto come poi emerso dalle indagini dettato dalla necessità del minore di procurarsi il danaro per l’acquisto dello stupefacente del quale faceva uso da anni con assiduità. L’operazione ha portato, complessivamente, all’arresto di 3 pusher (un 28enne, un 32enne ed un 20enne dimoranti tra Bibbiano, Canossa e Reggio Emilia) e la segnalazione di decine di assuntori di sostanze stupefacenti molti dei quali minorenni. Tra i clienti, come emerso nelle indagini, risultano ragazzi che facevano uso di droga da anni (sin dall’età di 12 anni in un caso ndr). Si tratta di ragazzi di buona famiglia i cui genitori, convocati presso la Stazione Carabinieri di San Polo d’Enza, hanno scoperto dove andavano a finire le “paghette” che consegnavano ai loro figli che, con assiduità, chiedevano soldi motivandoli come spese per la scuola o per ricariche telefoniche. La D.ssa Maria Rita Pantani, sostituto presso la Procura reggiana, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri sanpolesi richiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia le ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei tre indagati. Alle prime ore di oggi tra Bibbiano Canossa e Reggio Emilia gli stessi Carabinieri di San Polo d’Enza davano all’esecuzione ai provvedimenti restrittivi arrestando i citati 3 destinatari dei provvedimenti di custodia cautelare chiamati a rispondere del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato per essere stato commesso in danno di minorenni e nello specifico di centinaia e centinaia di cessioni documentate e riferite solo agli ultimi 6 mesi dell’anno. Nel corso degli arresti i Carabinieri con il supporto di una unità cinofila della Polizia Municipale Valtassobbio effettuavano le relative perquisizioni domiciliari sequestrando a casa del 20enne di Bibbiano un bilancino di precisione nascosto nella stampante di un computer e trovato da “Duca” il cane dell’unità cinofila. Nel corso delle indagini, che hanno rivelato che i tre spacciavano in maniera autonoma ovvero non collegata tra loro, un cliente è stato denunciato per favoreggiamento in quanto sentito dai carabinieri ha reso dichiarazioni mendaci per sviare le indagini.




