carabinieri_81Che l’area antistante la stazione ferroviaria ricompresa tra le vie Turri, Sani e Paradisi di Reggio Emilia sia un’area degradata in quanto presidiata da pusher, prostitute, sbandati, vandali e ubriachi è circostanza nota nel reggiano anche alla luce dei numerosi interventi dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia che da tempo presidiano l’area con il fine di recidere il cordone ombelicale che lega la malavita a quest’area della città (l’ultimo grave episodio di sangue solo qualche settimana fa quando in Via Turri un cinese è stato sviscerato da un connazionale poi arrestato dai carabinieri ndr). Tuttavia che tale aspetto fosse noto anche oltre i confini regionali non si poteva certo immaginare, circostanza questa che conferma la criticità che tale zona della città sta attraversando sotto il profilo della sicurezza pubblica. La conferma ieri a seguito dell’ennesimo blitz operato dai Carabinieri del Comando Provinciale di reggio Emilia che hanno arrestato un pusher sorpreso vendere eroina a un giovane tossicodipendente mantovano appositamente giunto in Via Turri per comprare la droga. Questo l’inquietante quadro portato ala luce dai carabinieri che ieri hanno arrestato un cittadino nordafricano 47enne clandestino sorpreso incontrare un giovane 20enne appositamente giunto da Palidano di Gonzaga (MN) per acquistare eroina. L’intervento dei Carabinieri reggiani ha mandato a monte la compravendita con il pusher che, trovato in possesso di oltre 10 dosi di eroina nascoste in un pacchetto di sigarette, veniva arrestato per spaccio di stupefacenti mentre il cliente mantovano veniva segnalato quale assuntore di droga.

La mirata attività di controlli che da mesi, su indicazioni del comandante Provinciale Colonnello Paolo Zito, i carabinieri di Reggio Emilia stanno portando avanti in Via Turri da una parte sta portando a ottenere importanti risultati (un arresto per tentato omicidio, numerosi pusher in manette, appartamenti adibiti a case d’appuntamento chiusi con denunce per sfruttamento della prostituzione etc..) ma da l’altra conferma che tale area è un nervo scoperto della città ecco perché l’attività di controlli sarà intensificata con il fine di contenere tali forme di microcriminalità sempre più dilaganti. Sempre nella giornata di ieri infine in Via Turri i Carabinieri reggiani hanno controllato alcune giovani cinesi che passeggiavano in strada. Su di loro stanno convergendo ora le attenzioni in quanto pur non indossando abiti succinti si ha motivo di ritenere trattarsi di giovani adescatrici che poi conducono i clienti negli appartamenti sovrastanti via Turri per consumare prestazioni sessuali a pagamento. Oltre ai suddetti dati di natura repressiva complessivamente in dodici ore di serrati controlli i Carabinieri reggiani ieri hanno identificato un centinaio di persone tra cui pregiudicati. L’arrestato domattina comparirà davanti al tribunale di reggio Emilia per rispondere del reato di spaccio di stupefacenti.