La Fondazione Mario Del Monte – Campo della cultura, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna e la collaborazione di Emilia-Romagna Teatro Fondazione, ha organizzato per mercoledì 20 novembre al Teatro delle Passioni una discussione pubblica sul tema del contemporaneo.

Alla discussione prenderanno parte Andrea Landi (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), Andrea Zamboni (che parlerà di architettura), Elena Del Drago (per le arti visive), Michele Smargiassi (per la fotografia), Goffredo Fofi (per il cinema) e Gianfranco Marrone (che affronterà il tema dal punto di vista delle tendenze della vita quotidiana). Al termine del dibattito lo scrittore Antonio Moresco leggerà un testo scritto appositamente e intitolato La restaurazione e la rigenerazione.

L’iniziativa si inserisce in un programma di attività che prevede inoltre una giornata di riflessione sul tema delle reti dei teatri, che si terrà sempre al Teatro delle Passioni mercoledì 27 novembre. Segue il programma con le informazioni biografiche dei relatori e una sintesi dei loro interventi.

Programma:

ore 15.00

ANDREA LANDI

Saluto del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

 

ANDREA ZAMBONI

Il contemporaneo in architettura e il ruolo di una rivista

 

ELENA DEL DRAGO

Il conformismo come malattia del sistema dell’arte italiano

 

ore 16.30

MICHELE SMARGIASSI

La fotografia è ancora contemporanea?

 

GOFFREDO FOFI

Cinema dei vivi per i vivi o cinema degli zombies per gli zombies?

 

GIANFRANCO MARRONE

Nostalgia del futuro

 

ore 17.30

Discussione

 

ore 19.15

Buffet

 

ore 20.00

ANTONIO MORESCO

La restaurazione e la rigenerazione

 

Cosa si intende per contemporaneo? Della categoria si fa spesso un uso ambiguo, che rischia di enfatizzare l’attualità e la dispersione del presente e che inibendo l’impiego degli strumenti critici tradizionali consegna la cultura alle leggi del profitto e del consenso elettorale. Al contemporaneo come espediente retorico, però, può contrapporsi il senso della ricerca, della sperimentazione e della messa a punto, che del presente postulano innanzitutto l’articolazione e la profondità storica. Per dare conto del problema abbiamo individuato alcuni casi in cui la definizione del cotemporaneo opera un cotinuo gioco di aperture e di chiusure: l’architettura, le arti visive, la fotografia, il cinema e le tendenze della vita quotidiana.