
“Questi dipendenti, dopo esser stati formati ed aver iniziato a lavorare all’interno dell’INPS, non hanno ad oggi un futuro lavorativo certo – spiega l’On. Antonella Incerti – L’integrazione dei due enti, sta attraversando, anche per questo motivo, una fase molto delicata in quanto, al di là degli aumentati oneri lavorativi per questi lavoratori, vi è una palese difficoltà con la gestione del blocco del turnover e il danno maggiore che hanno subito è stato il taglio degli incentivi che ha fatto perdere circa 2-3mila euro annuali ad ogni dipendente”.
“Farò presente al Ministro, tramite una interrogazione all’interno della Commissione Lavoro, questa problematica in quanto è necessario iniziare a ragionare su un piano industriale a lungo termine – aggiunge l’On. Incerti – Fortunatamente si è conclusa positivamente la vertenza nata qualche settimane fa e sono stati fatti rientrare i 22 lavoratori considerati dall’INPS in esubero per il 2014, ma si tratta comunque di una situazione precaria che non va accantonata”.




