
I dati sono relativi alle domande di aiuti per la ricostruzione di fabbricati, l’acquisto di beni strumentali, il ripristino delle scorte, il rimborso dei prodotti dop e igp e per alcuni interventi di delocalizzazione temporanea.
Per quanto riguarda i pagamenti, sono state presentate 25 domande di liquidazione, sia per stati d’avanzamento che per lavori finiti: tra queste, 9 sono già state liquidate per un importo complessivo di oltre 19,5 milioni di euro. Tra le imprese coinvolte, ci sono realtà di rilevanza regionale come Italfrutta (con un contributo di 6,2 milioni di euro) e S.T.E.R. spa di San Felice sul Panaro (1,7 milioni) e il Caseificio Razional Novese di Novi di Modena (11 milioni).
“Ad oltre un anno dal sisma – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – le imprese agricole e agroindustriali stanno presentando le domande per la ricostruzione che, dopo un primo periodo di stallo, nelle ultime settimane arrivano in numero significativo. Il sistema produttivo agricolo e agroindustriale ha capito che la procedura per gli aiuti per la ricostruzione dà risultati concreti, consentendo a tutte le imprese di ripristinare la capacità produttiva posseduta al momento del sisma, recuperando o ricostruendo le strutture, ripristinando gli impianti, ricostituendo le scorte e i prodotti danneggiati”.




