
L’uomo allertava il 112 che inviava sul posto una pattuglia della Stazione di Rubiera a cui il derubato aveva indicato un particolare importante per ricondurre quella bicicletta alla sua: la presenza sotto il sedile di un adesivo con indicato il nome dove aveva comprato la bicicletta. I militari quindi accedevano nel cortile verificando la presenza di una serie di biciclette tra cui quella indicata dal derubato che in effettiva sotto il sedile risultava aver l’adesivo del negozio indicato. Biciclette e donna finivano in caserma per accertamenti raggiunti poi dall’uomo. I due fornivano dichiarazioni contrastanti in merito al possesso delle bici: lei sosteneva averle acquistate da uno sconosciuto lui in un negozio del modenese. In entrambi i casi non veniva comprovata la liceità della provenienza dei velocipedi motivo per cui le restanti 4 biciclette (modelli city bike e mountain bike ndr) venivano sequestrate mentre i due rumeni che venivano denunciati alla Procura reggiana per il reato di ricettazione.
Attualmente sono ancora in corso accertamenti da parte dei Carabinieri per risalire ai proprietari delle restanti biciclette recuperate (uno è già stata restituita a un rubierese ndr). Per questo motivo eventuali cittadini derubati che si riconoscessero come proprietari delle biciclette recuperate potranno presentarsi, denuncia alla mano, presso gli uffici della Stazione di Rubiera per le operazioni di riconoscimento e restituzione. Come accennato in premessa, solo due settimane fa sempre nel comprensorio ceramico reggiano i Carabinieri aveva individuato altra coppia di cittadini ucraini che a casa nascondeva una dozzina di biciclette. In quel caso la vendita delle biciclette avveniva via internet.




